Vaso François, le cose da sapere

Il Vaso François è uno dei massimi esempi di arte attica all’inferno del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. È databile al 570-560 a.C. ed il suo nome è dovuto all’archeologo che lo ritrovò a Chiusi alla metà dell’Ottocento, il fiorentino Alessandro François.

Vaso François

È un enorme vaso, denominato cratere, utilizzato per miscelare l’acqua al vino, ed è interamente decorato da figure nere. Venne plasmato dal vasaio Ergotimos e dipinto dal pittore Kletias come testimoniato nel vaso stesso.

L’intera decorazione rappresenta più di 250 figure che sono inserite all’interno di scene mitiche ed è suddiviso a fasce; le scene riportano sempre alla figura di Achille, sia nella descrizione di storie legate ai suoi antenati che a storie legate all’eroe stesso.

Descriverò alcune delle scene più importanti dell’intero vaso, come ad esempio:

La caccia al Cinghiale Calidonio: il Re Oineo organizzò una caccia al cinghiale nei suoi campi per onorare le divinità. La Dea Artemide, offesa ed arrabbiata perché il Re Oineo si è dimenticato di onorarla, manda nel suo regno il cinghiale Calidonio, potente e possente animale. Per riuscire a distruggere questa bestia di cotanta potenza il re chiamò a suo cospetto alcuni dei più potenti eroi della mitologia tra cui anche Peleo, il padre di Achille.

Dettaglio – Vaso François

La corsa dei carri per i funerali di Patroclo, indetta da Achille: Patroclo era l’amico fraterno di Achille col quale andò a combattere contro i troiani. Dopo che la sua favorita gli venne sottratta, Achille, si rifiutò di combattere in battaglia così Patroclo, presa l’armatura dell’amico, andò a combattere al suo posto e rimase ucciso da Ettore. Per i suoi funerali Achille chiese che venga eseguita una corsa di carri.

La centauromachia: è la scena che si trova sul lato opposto alla scena della corsa dei carri. Durante il matrimonio di Piritoo ed Ippodamia vennero invitati anche i centauri in segno di pace però dopo aver festeggiato e bevuto abbastanza i centauri si lasciano andare ad alcune avanse verso la sposa e altre donne presenti al banchetto così lo sposo insieme ad altri invitati, tra cui Teseo, si ribellano e uccidono i nemici presenti in sala.

L’unica scena che intercorre su tutto il perimetro del vaso è la scena che rappresenta il Matrimonio di Peleo e Teti, i genitori di Achille, a cui partecipano gli Dei. Tutti gli Dei, tra cui Poseidone e lo stesso Zeus, volevano sposarla perché sapevano che dal suo grembo sarebbe nato un figlio molto più potente del padre. Scelsero alla fine di farla sposare a Peleo, un principe piuttosto sconosciuto, amato però dal centauro Chirone, l’educatore della maggior parte degli Dei. Gli Dei per onorare il suo matrimonio si recarono al banchetto sul Monte Pelio. Portarono diversi doni in loro onore e le muse cantarono e danzarono creando un’atmosfera unica che renderà il banchetto il più bello mai visto nella storia.

Dettaglio – Vaso François

L’agguato di Achille a Troilo, uno dei figli di Priamo, fuori le mura di Troia. Nella scena è visibile Achille che si nasconde dietro ad una fontana mentre aspetta Troilo che verrà a far abbeverare i suoi cavalli uscendo dalle mura della città. Dietro a Troilo è visibile la Dea Atena che è dalla parte del troiano mentre a fare coraggio all’eroe greco abbiamo Hermes, rappresentato con il caduceo, e Teti.

La lotta tra i Pigmei e le Gru è rappresentata sul piede del vaso. La mitologia racconta che le gru, temibili uccelli, lasciarono il settentrione portando paura ai pigmei, piccoli uomini delle isole indonesiane. La lotta ebbe storicamente luogo ed è rappresentata in vari reperti archeologici.

Sulle anse del vaso abbiamo poi la rappresentazione della Gorgone e di Aiace che porta il corpo di Achille. Aiace andò in battaglia assieme al cugino, Achille, e il suo dolore fu così forte quando vide l’eroe greco cadere a terra morto che decise di riportare il suo corpo in patria per potergli dare degna sepoltura.

Dettaglio – Vaso François

Il Vaso François è considerato un capolavoro a livello mondiale ed è uno dei pochi vasi attici rimasti illesi al tempo. Ovviamente alcuni pezzi mancarono anche quando Alessandro Francois lo ritrovò durante gli scavi ma a danneggiarlo maggiormente fu un colpo che gli è arrivato il 9 settembre 1900. Durante questa giornata, rimasta nella storia, un custode preso dalla rabbia verso un altro suo collega decide di lanciare una sedia contro quest’ultimo colpendo in pieno il cratere e danneggiandolo. Dopo un accurato restauro il Cratere ci venne restituito nelle sue dimensioni originali e le parti mancanti vennero lasciare scoperte per poter godere a pieno dell’arte antica senza il minimo intervento attuale.

La sedia scaraventata contro il Vaso François

Per poter godere della bellezza di questo vaso e conoscere maggiormente la sua importanza storica, artistica ed archeologica vi consiglio di visitare il Museo Archeologico Nazionale di Firenze dove da aprile del 2018 il vaso gode di una sala dedicata.

Orario Museo Archeologico Nazionale di Firenze: 

Lunedì 8:30-14:00
Dal Martedì al Venerdì dalle 8:30 alle 19:00
Sabato e Domenica 8:30-14:00.

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Beatrice

Mi chiamo Beatrice, amo Firenze in tutto e per tutto. Firenze è la città che mi ha avvicinata all’arte ed alla storia di questo luogo! ❤️ Arte, archeologia e storia sono delle vere e proprie passioni, così come il vino ed il buon cibo, quello toscano ovviamente 😁 amo raccontare Firenze ai curiosi ed ai turisti che ogni giorno vengono in città per conoscere ed apprezzare questo luogo prezioso 😊

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