Sant’Anna Metterza di Masaccio e Masolino

Sant’Anna Metterza di Masaccio e Masolino

Un’opera che amo tanto ma che è poco famosa all’interno della Galleria degli Uffizi è questo quadro dipinto da Masolino e Masaccio che raffigura Sant’Anna, la Vergine, Cristo e cinque angeli e che mostra il distacco di Masaccio dallo stile gotico e la sua tendenza verso una pittura vicina alla realtà. 

Masaccio fu il pittore che rivoluzionò la pittura italiana. Prosegue infatti quella che fu l’iniziazione di Giotto portando la pittura ad un livello superiore, più vicino alla realtà che è una delle caratteristiche fondamentali del Rinascimento Fiorentino. Oltre a raffigurare personaggi realmente esistiti esso perfeziona lo studio dei volumi di Giotto portando in pittura la prospettiva. Masolino fu suo maestro e artefice della sua popolarità a Firenze. Masolino infatti era uno dei pittori più importanti e famosi dell’epoca che riceveva molteplici commissioni e insieme a Masaccio collaborò per anni. Essendo più anziano del suo allievo esso era estremamente legato allo stile gotico in voga a Firenze negli anni della sua formazione e non sarà mai inserito all’interno del gruppo di pittori Rinascimentali. 

La pittura mostra una iconografia poco usata all’epoca; infatti,l’opera avrebbe dovuto contenere una predella, che non è altro che un insieme di scene dipinte nella parte inferiore della struttura della cornice che ricordano la vita del santo rappresentato all’interno del dipinto. Anche il tema è poco rincorrente in quanto Sant’Anna è raramente raffigurata insieme alla Vergine ed al Cristo, il termine “metterza” riporta infatti alla sua posizione “messa da terza” e si trova ad abbracciare quasi la Vergine ed il Cristo come in una scala gerarchica in quando Anna è la madre di Maria. In questo caso però la sua figura è importante in quanto rappresenta la totale devozione dei Fiorentini verso la santa. Si racconta che il 26 luglio, giorno di Sant’Anna, del 1343 venne cacciato da Firenze uno dei tiranni che salì al potere della città, il Duca d’Atene Gualtieri di Brienne. Grazie alla conquista della libertà i fiorentini ringrazieranno sempre la santa che ancora oggi è considerata una delle protettrici di Firenze. 

Bisogna fare una distinzione tra le figure dipinte da Masaccio e quelle dipinte da Masolino per poter capire la differenza nello stile dei due pittori. Masolino ha dipinto Sant’Anna, i due angeli spargi incenso in basso ai lati del dipinto e gli angeli reggi cortina di sinistra e quello in alto, tutte le altre figure, quindi, la Vergine, Cristo, l’angelo reggi cortina di sinistra sono opera di Masaccio. Il drappo damascato toglie la plasticità creata dallo sfondo oro mettendo in risalto le figure in primo piano e le figure angeliche mantengono la gerarchia tipicamente gotica. Quest’ultime risultano estremamente bidimensionali e senza espressione, tranne l’angelo dipinto da Masaccio che risulta invece dinamico ed inserito in uno spazio ben preciso. Il blocco della Vergine con Cristo è estremamente compatto e ben proporzionato, mentre la figura di Sant’Anna è bidimensionale e la plasticità è possibile osservarla anche nello sbaglio nella prospettiva delle sue braccia, soprattutto quello sinistro. Una stranezza nel dipinto si può osservare nella fisicità del Cristo che è un rimando all’antichità;riprende infatti una scultura che rappresenta un Ercole bambino ancora oggi presente in Galleria. 

Il dipinto doveva essere rivoluzionario e doveva porre estrema importanza alla figura di Sant’Anna, ma così non fu perché le doti pittoriche di Masaccio stravolsero la capacità del suo maestro. Originariamente il dipinto era posto sull’altare maggiore della Chiesta di Sant’Ambrogio a Firenze, dove ancora oggi troviamo una copia.

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Beatrice

Mi chiamo Beatrice, amo Firenze in tutto e per tutto. Firenze è la città che mi ha avvicinata all’arte ed alla storia di questo luogo! ❤️ Arte, archeologia e storia sono delle vere e proprie passioni, così come il vino ed il buon cibo, quello toscano ovviamente 😁 amo raccontare Firenze ai curiosi ed ai turisti che ogni giorno vengono in città per conoscere ed apprezzare questo luogo prezioso 😊

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Una risposta

  1. 10 Aprile 2019

    […] La rappresentazione della Vergine e Gesù con Sant’Anna, madre di Maria, che abbraccia quasi le figure principali è un’iconografia poco usata all’epoca. All’interno del dipinto è possibile distinguere le due mani degli artisti: Masolino è ancora ancorato alla pittura Medioevale mentre Masaccio è già proteso verso la pittura Rinascimentale. Per saperne di più leggi http://www.bestinflorence.com/santanna-metterza-di-masaccio-e-masolino/ […]

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