Il Palazzo del Bargello

Molti turisti visitano Firenze perché è la città dove è nato il Rinascimento e dove diversi artisti, che hanno creato i capolavori dell’arte, sono nati e sono formati artisticamente. Pochi però sanno che il Palazzo del Bargello accoglie la più grande collezione al mondo di statue del Rinascimento. La collezione vanta opere di Donatello, Michelangelo, Verrocchio, Luca della Robbia, Giambologna e Ammannati. Per avere maggiori informazioni sul Museo Nazionale del Bargello e le opere da non perdere andate nella sezione Esplora Firenze > Musei & Gallerie d’arte.

Il palazzo venne costruito dal 1255 dall’architetto Lapo Tedesco, maestro di Arnolfo di Cambio e mantiene le caratteristiche dei palazzi medioevali con la costruzione in pietra forte, torre e merli. La Torre di base quadrata contiene una campana “la montanina” che è stata di vitale importanza durante il Medioevo. La campana richiamava alle armi, annunciava le esecuzioni capitali ed altri eventi che hanno scosso la città nel corso della storia. I richiami più famosi della montanina sono: 11/08/1944 giornata delle Liberazione della città dalle truppe tedesche e 6/11/1966 la più grande alluvione dell’Arno degli ultimi 100 anni.

Fu sede del Capitano del Popolo fino alla metà del XIV secolo quando diventa la sede del Podestà. Il Capitano del Popolo era a capo della Repubblica Fiorentina, era in carica un anno e doveva essere estraneo alla città per cui era eletto non-fiorentino. Dal 1262 il palazzo diventa la sede del Podestà, a capo della città di Firenze dopo la vittoria dei Ghibellini nella Battaglia di Montaperti del 1260. Il Podestà aveva la funzione di controllo sulle leggi non solo della città ma anche del governo. Dal 1299 quando salì al potere il Priore, con sede a Palazzo Vecchio, il Podestà diventa l’amministratore della giustizia.

Nel Quattrocento il palazzo divenne luogo di riunione degli Otto di Guardia e Balia, l’organo della polizia Fiorentina che era rappresentato dalle Guardie incaricate ad eseguire gli arresti veri e propri ed i Balia, delle figure simili a degli investigatori odierni. Durante questo periodo il palazzo diventa luogo di incontro della polizia e spesso anche luogo di impiccagioni pubbliche.

Tra le condanne capitali si ricorda l’impiccagione di Bernardo di Bandino Baroncelli che insieme alla famiglia dé Pazzi ha ordito e messo in pratica il 26 Aprile del 1478 una delle più sanguinose congiure contro la Famiglia dé Medici. La Congiura dé Pazzi ha portato alla morte di Giuliano dé Medici ed alla conseguente ribellione della città contro i fautori dell’omicidio. La morte di Bernardo di Bandino Baroncelli si ricorda nella storia perché ritratta da Leonardo Da Vinci.

Con la salita al potere di Cosimo I dé Medici il Palazzo diventa residenza del Bargello, una figura istituita dal Granduca che rappresenta il capo della polizia che provvedeva agli arresti ed alle condanne capitali. Il palazzo divenne così alla metà del Cinquecento prigione e come tale luogo di tortura ed esecuzioni capitali. Le sale ed il cortile vennero coperte da uno strato di stucco ed intonaco bianco e suddivise in celle.

Il 30/11/1786 con la Riforma Criminale il Granduca Pietro Leopoldo dei Lorena abolì la pena di morte gli strumenti di tortura vennero distrutti e bruciati nel cortile come simbolo della fine di un periodo di dolore ed ingiustizia.

Da questo momento in poi il palazzo subì un momento di stallo e viste le sue condizioni sia strutturali che ornamentali si decise di apportare un restauro e in caso di cedimenti troppi rilevanti di distruggere la costruzione. Durante il restauro Ottocentesco però vennero ritrovate tracce di affreschi giotteschi dove si ha la rappresentazione di Dante e di vari personaggi influenti durante il Medioevo a Firenze.

Questo portò alla rivalutazione del Palazzo: nel 1859 il carcere venne spostato alle Murate e nel 1865 venne aperto al pubblico il Museo.

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Beatrice

Mi chiamo Beatrice, amo Firenze in tutto e per tutto. Firenze è la città che mi ha avvicinata all’arte ed alla storia di questo luogo! ❤️ Arte, archeologia e storia sono delle vere e proprie passioni, così come il vino ed il buon cibo, quello toscano ovviamente 😁 amo raccontare Firenze ai curiosi ed ai turisti che ogni giorno vengono in città per conoscere ed apprezzare questo luogo prezioso 😊

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